Demanio marittimo · Direttiva 2006/123/CE
Concessioni balneari: gare 2027 e pubblicazione del bando
Le concessioni balneari sono le concessioni demaniali marittime a uso turistico-ricreativo: stabilimenti, chioschi, spiagge libere attrezzate. Dopo anni di proroghe, il quadro è definito: tutte le concessioni vanno riassegnate con gare pubbliche, trasparenti e aperte, da bandire entro il 30 giugno 2027.
Questa pagina riassume scadenze, regole e passaggi operativi per i comuni e gli enti concedenti, con un focus sulla pubblicazione del bando sulla Gazzetta ufficiale dell'Unione europea.
Perché le concessioni vanno a gara
L'art. 12 della Direttiva 2006/123/CE (la cosiddetta Direttiva Bolkestein) stabilisce che, quando il numero di autorizzazioni è limitato dalla scarsità delle risorse naturali, l'assegnazione deve avvenire con una procedura di selezione imparziale e trasparente, con adeguata pubblicità. La Corte di giustizia UE (sentenza Promoimpresa del 2016 e sentenza del 20 aprile 2023, causa C-348/22) e il Consiglio di Stato (Adunanza plenaria nn. 17 e 18 del 2021) hanno escluso la legittimità delle proroghe automatiche.
In Italia il riordino è contenuto nell'art. 4 della Legge 118/2022 (legge annuale sulla concorrenza 2021), modificato dal DL 131/2024 (cosiddetto decreto salva-infrazioni), convertito con Legge 166/2024.
Le scadenze da rispettare
| Adempimento | Termine |
|---|---|
| Pubblicazione dei bandi di gara | 30 giugno 2027 |
| Efficacia massima delle concessioni in essere | 30 settembre 2027 |
| Proroga eccezionale, solo per ragioni oggettive e motivate | 31 marzo 2028 |
Con la sentenza n. 6539 del 18 agosto 2026 il Consiglio di Stato ha chiarito che il 30 settembre 2027 è un limite massimo, non un diritto del concessionario uscente a restare fino a quella data. I comuni possono quindi bandire e aggiudicare prima.
Le regole principali delle nuove gare
- Durata: da 5 a 20 anni, proporzionata agli investimenti richiesti.
- Criteri di valutazione: qualità e condizioni del servizio, piano degli investimenti, accessibilità, sostenibilità ambientale, esperienza tecnica e professionale. Il canone resta fissato in via amministrativa.
- Indennizzo all'uscente: a carico del subentrante, riconosciuto solo per investimenti non ancora ammortizzati e documentati. Non è automatico.
- Bando-tipo: il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti ha predisposto un modello di bando nazionale. Il Consiglio di Stato ha precisato che la sua assenza, come quella del decreto indennizzi, non blocca le gare.
Il quadro attuativo è ancora in movimento. Prima di pubblicare, verifica sempre lo stato del decreto ministeriale sugli indennizzi in Gazzetta Ufficiale e le eventuali indicazioni regionali.
Quando il bando va sulla Gazzetta europea
Il valore di una concessione si stima sul fatturato complessivo che il concessionario genererà per tutta la durata, al netto dell'IVA. Per uno stabilimento affidato per 15 o 20 anni, questo valore supera facilmente la soglia europea per le concessioni, pari a 5.404.000 € nel biennio 2026-2027. Vedi tutte le soglie comunitarie →
Sopra soglia, la pubblicazione sulla Serie S della GUUE è il riferimento per la procedura. Anche sotto soglia, molti enti scelgono di pubblicare sulla GUUE: è il modo più solido per dimostrare l'adeguata pubblicità richiesta dalla Direttiva Bolkestein e l'apertura agli operatori di altri Stati membri, e riduce il rischio di contenzioso sull'interesse transfrontaliero.
Come pubblicare il bando passo dopo passo
- Stima del valore. Calcola il fatturato atteso sull'intera durata e confrontalo con la soglia.
- Definizione del bando. Fissa durata, criteri, eventuale indennizzo e termini di presentazione delle offerte.
- Scelta del formulario eForms. Per le concessioni si usano i formulari dedicati. Vedi la guida ai formulari eForms →
- Compilazione sulla piattaforma di gara. Dati dell'ente, oggetto, codici CPV, valore stimato, criteri, termini. La piattaforma trasmette l'avviso alla BDNCP, che lo invia a TED.
- Pubblicità nazionale. L'avviso è pubblicato sulla BDNCP, da cui decorrono gli effetti giuridici; per gli appalti sopra soglia non può precedere la pubblicazione europea. Vedi come funziona la BDNCP →
- Esito. Al termine della gara, pubblica l'avviso di aggiudicazione della concessione.
Errori da evitare
- Sottostimare il valore considerando solo il canone demaniale invece del fatturato complessivo della concessione.
- Usare il formulario sbagliato, ad esempio un bando di appalto di servizi al posto dell'avviso di concessione.
- Codici CPV generici, che rendono il bando poco visibile agli operatori interessati.
- Lotti non coerenti: se il comune mette a gara più concessioni insieme, valore e durata vanno indicati per ciascun lotto.
- Termini troppo brevi per la presentazione delle offerte, che espongono la gara a ricorsi.
Il nostro servizio per gli enti concedenti
Comuni, Autorità di sistema portuale e altri enti concedenti possono affidarci la pubblicazione sulla GUUE del bando e dell'avviso di aggiudicazione. Scegliamo il formulario eForms corretto, compiliamo l'avviso, lo inseriamo sulla piattaforma di gara dell'ente, seguiamo la trasmissione a TED tramite BDNCP, correggiamo gli eventuali errori e verifichiamo la pubblicazione. Tariffa: 399 € + IVA per avviso. Tempi: avviso pronto in 3 giorni lavorativi. Fatturazione: solo dopo l'approvazione della bozza.
Per i comuni che mettono a gara più concessioni nella stessa stagione è possibile concordare condizioni dedicate. Vedi le tariffe →
Domande frequenti sulle concessioni balneari
Aggiornato al 5 novembre 2026. Le informazioni hanno carattere divulgativo e non sostituiscono la verifica delle fonti normative ufficiali.