Regolamento (CE) n. 213/2008
Codici CPV: cosa sono e come sceglierli
Il CPV (Common Procurement Vocabulary, in italiano Vocabolario comune per gli appalti pubblici) è il sistema di classificazione unico dell'Unione europea per descrivere l'oggetto di un appalto. Ogni bando pubblicato sulla Gazzetta ufficiale dell'Unione europea deve indicare almeno un codice CPV.
Il codice giusto rende il bando visibile alle imprese interessate. Un codice sbagliato lo nasconde proprio a chi dovrebbe trovarlo.
A cosa servono i codici CPV
I codici CPV traducono l'oggetto dell'appalto in un linguaggio comune a tutti gli Stati membri. Un codice vale lo stesso in ogni lingua: un'impresa tedesca che cerca i bandi per "servizi di pulizia di edifici" trova anche quelli scritti in italiano, perché il codice è identico.
Per questo i CPV sono il filtro principale sia per chi consulta i bandi su TED, sia per gli alert email che le imprese impostano per ricevere i nuovi avvisi. Vedi come cercare i bandi su TED →
Come è fatto un codice CPV
Il vocabolario principale si basa su codici di 8 cifre, seguiti da una cifra di controllo separata da un trattino. La struttura è ad albero: ogni livello precisa il precedente.
| Cifre | Livello | Esempio |
|---|---|---|
| Prime 2 | Divisione | 90000000-7 — Servizi fognari, di raccolta dei rifiuti, di pulizia e ambientali |
| Prime 3 | Gruppo | 90900000-6 — Servizi di pulizia e disinfestazione |
| Prime 4 | Classe | 90910000-9 — Servizi di pulizia |
| Prime 5 | Categoria | 90911000-6 — Servizi di pulizia di alloggi, edifici e finestre |
| Ultime 3 | Dettaglio | 90911200-8 — Servizi di pulizia di edifici |
Accanto al vocabolario principale esiste un vocabolario supplementare, con codici alfanumerici che aggiungono caratteristiche specifiche (materiale, uso, destinazione) senza cambiare il codice principale.
Le divisioni principali
Il vocabolario conta migliaia di codici, raggruppati in circa 45 divisioni. Queste sono le più usate nei bandi delle amministrazioni italiane:
| Divisione | Oggetto |
|---|---|
| 03 | Prodotti agricoli, dell'allevamento, della pesca e della silvicoltura |
| 09 | Prodotti petroliferi, combustibili, elettricità e altre fonti di energia |
| 15 | Prodotti alimentari, bevande, tabacco |
| 30 | Macchine per ufficio ed elaboratori elettronici |
| 33 | Apparecchiature mediche, prodotti farmaceutici e per la cura personale |
| 34 | Attrezzature di trasporto e prodotti ausiliari per il trasporto |
| 45 | Lavori di costruzione |
| 48 | Pacchetti software e sistemi di informazione |
| 50 | Servizi di riparazione e manutenzione |
| 55 | Servizi alberghieri, di ristorazione e di vendita al dettaglio |
| 60 | Servizi di trasporto (escluso il trasporto di rifiuti) |
| 71 | Servizi architettonici, di costruzione, ingegneria e ispezione |
| 72 | Servizi informatici: consulenza, sviluppo di software, Internet e supporto |
| 79 | Servizi per le imprese: legali, marketing, consulenza, selezione del personale, stampa e sicurezza |
| 80 | Servizi di istruzione e formazione |
| 85 | Servizi sanitari e di assistenza sociale |
| 90 | Servizi fognari, di raccolta dei rifiuti, di pulizia e ambientali |
| 92 | Servizi ricreativi, culturali e sportivi |
L'elenco completo e ufficiale è nell'allegato del Regolamento (CE) n. 213/2008, che ha aggiornato il Regolamento (CE) n. 2195/2002. Si consulta su EUR-Lex.
Come scegliere il codice giusto
- Parti dall'oggetto prevalente. Il codice principale descrive la prestazione economicamente più importante dell'appalto.
- Scendi fino al livello più preciso possibile. Un codice generico (es. una divisione intera) fa arrivare il bando a troppe imprese non interessate e a poche di quelle giuste.
- Aggiungi i codici secondari. Se l'appalto comprende prestazioni accessorie rilevanti, indicale come codici aggiuntivi.
- Ragiona per lotti. Se l'appalto è diviso in lotti, ogni lotto ha la propria classificazione.
- Mantieni la coerenza. Lo stesso codice deve comparire nel bando GUUE, negli atti di gara e nei dati trasmessi alla Banca dati nazionale dei contratti pubblici.
Errori frequenti
- Codice troppo generico: indicare solo la divisione (es. 79000000-4, servizi per le imprese) invece del servizio effettivo.
- Codice dell'oggetto secondario usato come principale.
- Confondere lavori e servizi: la manutenzione di un impianto può rientrare nei servizi (divisione 50) o nei lavori (divisione 45) a seconda della prestazione.
- Codici diversi tra bando e atti di gara, che generano incoerenze e richieste di chiarimento.
I codici CPV nel nostro servizio
Quando ci affidi la pubblicazione di un avviso sulla GUUE, verifichiamo i codici CPV principali e aggiuntivi rispetto all'oggetto dell'appalto, prima della compilazione del formulario eForms. Tariffa: 399 € + IVA. Tempi: 3 giorni lavorativi. Vedi la guida ai formulari eForms →